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Luca Gianni è Direttore del Dipartimento di Oncologia Medica e Responsabile del Progetto di Sviluppo di Nuovi Farmaci e Terapie Innovative nei Tumori Solidi presso l’Istituto Scientifico San
Raffaele di Milano, Italia. E’ anche co-fondatore della “Fondazione Michelangelo” che ha lo scopo di favorire la cooperazione, nazionale e internazionale per la conduzione di studi clinici e ricerche traslazionali che contribuiscano sia alla migliore caratterizzazione dell’ambito di indicazione di nuove terapie, sia all’interpretazione dei risultati ottenuti per programmare nuove e innovative applicazioni terapeutiche.

 

La Fondazione ha anche e fondamentale l’impegno all’educazione permanente dei medici in campo oncologico attraverso corsi, convegni, tavole rotonde e riunioni di lavoro.

 

Come ricercatore nella Biochemical Pharmacology Section della Clinical Pharmacology Branch del National Cancer Institute negli Stati Uniti il Dr. Gianni ha contribuito a chiarire il ruolo dell’interazione tra ferro ferritinico e antracicline nella genesi del danno cardiaco sostenuto da questi antineoplastici.

 

Questi studi hanno contribuito a sostenere l’impiego e a spiegar e il meccanismo d’azione protettivo offerto dal dexrazoxane.

 

Dal 1983, al suo rientro all’Istituto nazionale dei Tumori di Milano, il Dr. Gianni ha lavorato in stretta collaborazione con il Dr. Gianni Bonadonna lavorando allo sviluppo di nuovi farmaci e alla definizione di terapie innovative farmacologiche in ambito di Oncologia Medica. Dal 1995 si è occupato di ricerca clinica e traslazionale in donne con carcinoma mammario.

 

Durante la sua carriera il dottor Gianni ha condotto e contribuito ricerche chiave con agenti antitumorali e ha condotto studi sulla distribuzione dei farmaci di diversi nuovi agenti antitumorali.

 

Con particolare riferimento al carcinoma mammario, Luca Gianni ha svolto un ruolo importante nello sviluppo di paclitaxel e ha coordinato uno studio internazionale multicentrico (ECTO) che ha valutato l’impiego di una nuova combinazione di farmaci contenente paclitaxel sia come chemioterapia adiuvante che come chemioterapia primaria in pazienti con carcinoma mammario operabile. Ha anche disegnato e coordinato lo studio NOAH di chemioterapia e trastuzumab neoadiuvanti in donne con tumore mammario localmente avanzato/infiammatorio e recettore HER2-positivo, studio che ha dimostrato un netto beneficio dall’aggiunta dell’anticorpo monoclonale sia in termini di risposte sia in termini di efficacia a lungo termine. Il dottor Gianni ha direttamente contribuito allo sviluppo dell’anticorpo monoclonale pertuzumab diretto contro HER2 nel carcinoma mammario metastatico. Ha inoltre disegnato e coordinato lo studio neoadiuvante noto come Neosphere, un progetto di collaborazione tra Fondazione Michelangelo e Roche/Genentech, studio che ha validato l’approccio di andare a bersaglio duale del recettore HER2 con l’associazione di trastuzumab e pertuzumab e portato a registrazione sia in USA sia in Europa dell’uso dei due anticorpi in fase neoadiuvante.

 

Neosphere è stato anche il primo studio controllato a dimostrare che l’attività antitumorale e la percentuale di risposta patologica completa nei carcinomi mammari HER2-positivi trattati con
anticorpi monoclonali diretti contro HER2 è in gran parte dovuta a meccanismi immunitari, e che tale efficacia potrebbe essere migliorata in casi resistenti con l’aggiunta di farmaci che vanno a bersaglio di chek-point del sistema immunitario, come PD-L1 e CTLA4.

 

Nella sua attività di sviluppo di nuovi farmaci il dottor Gianni ha inoltre disegnato e condotto studi di fase I e fase II con terapie anti-HER2, imatininib, mTOR-inibitori, PI3K-inibitori, anti-angiogenici, farmaci anti-MEK, agenti modulanti T-risposta cellulare, agenti antivascolari, e molte altre nuove molecole e anticorpi monoclonali.

 

Il Dr. Gianni è membro di numerose società scientifiche, tra le quali ASCO, ESMO e AACR, e dell’Editorial Board di riviste professionali.

 

Nel 2011, il dottor Gianni è stato insignito del “Gianni Bonadonna Award e Fellowship” dalla American Society of Clinical Oncology.

 

Nella sua carriera scientifica il Dr. Gianni ha pubblicato più di 200 articoli/recensioni in riviste specializzate.

 

Dal 12 ottobre 2015 è Presidente della Fondazione Michelangelo