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I dati di sopravvivenza a lungo termine dal DESTINY-Breast03 trial

A un follow-up più lungo, di 41 mesi, trastuzumab-deruxtecan continua a dimostrare un’efficacia superiore rispetto a trastuzumab-emtansine nel carcinoma mammario metastatico HER2+

Le analisi aggiornate di efficacia e sicurezza dello studio DESTINY-Breast03, recentemente pubblicate su Nature Medicine, confermano un’efficacia superiore per trastuzumab-deruxtecan (T-DXd) rispetto a trastuzumab-emtansine (T-DM1) in pazienti con carcinoma mammario metastatico avanzato HER2+ già trattate in precedenza con taxani e trastuzumab.

Nello studio DESTINY-Breast03, 524 pazienti con carcinoma mammario metastatico HER2+ precedentemente trattate con taxani e trastuzumab sono state randomizzate a ricevere T-DXd o T-DM1; a un follow-up mediano di 28 mesi, T-DXd ha dimostrato un’efficacia significativamente migliore rispetto a T-DM1. Questi nuovi dati, provenienti da un follow-up mediano di 41 mesi, includono endpoint di efficacia secondari ed esplorativi, in aggiunta a un’analisi aggiornata degli endpoint primari. I risultati mostrano che con T-DXd rispetto a T-DM1, rispettivamente, la mediana di sopravvivenza libera da progressione di malattia è stata di 29 mesi rispetto a 7,2 mesi, il tasso di sopravvivenza libera da progressione di malattia a 36 mesi è stato del 45,7% rispetto a 12,4% e la mediana di sopravvivenza globale è stata di 52,6 rispetto a 42,7 mesi; gli eventi avversi connessi al trattamento sono risultati coerenti con le analisi precedenti. Come concludono gli autori, «Questa analisi a lungo termine rafforza la superiorità di T-DXd rispetto a T-DM1 nelle pazienti con carcinoma mammario metastatico già trattate con taxani e trastuzumab, con la mediana di sopravvivenza globale più lunga riportata in questo contesto di malattia e più di due terzi (67,6%) delle pazienti ancora vive a 3 anni. Il profilo di sicurezza di T-DXd continua a essere gestibile, senza tossicità cumulative osservate al follow-up più lungo. Sono in corso le analisi sull’impatto di T-DXd sulle pazienti che hanno risposto nel lungo termine in tutti gli studi oltre all’esplorazione dell’efficacia di T-DXd in un contesto di tumore mammario metastatico precoce (DESTINY-Breast09)».

I dati di sopravvivenza a lungo termine dal DESTINY-Breast03 trial

A un follow-up più lungo, di 41 mesi, trastuzumab-deruxtecan continua a dimostrare un’efficacia superiore rispetto a trastuzumab-emtansine nel carcinoma mammario metastatico HER2+

Updated efficacy and safety analyses of DESTINY-Breast03 trial, recently published on Nature Medicine, confirm a superior efficacy for trastuzumab-deruxtecan (T-DXd) over trastuzumab-emtansine (T-DM1) in patients with advanced HER2+ metastatic breast cancer previously treated with taxane and trastuzumab.

Nello studio DESTINY-Breast03, 524 pazienti con carcinoma mammario metastatico HER2+ precedentemente trattate con taxani e trastuzumab sono state randomizzate a ricevere T-DXd o T-DM1; a un follow-up mediano di 28 mesi, T-DXd ha dimostrato un’efficacia significativamente migliore rispetto a T-DM1. Questi nuovi dati, provenienti da un follow-up mediano di 41 mesi, includono endpoint di efficacia secondari ed esplorativi, in aggiunta a un’analisi aggiornata degli endpoint primari. I risultati mostrano che con T-DXd rispetto a T-DM1, rispettivamente, la mediana di sopravvivenza libera da progressione di malattia è stata di 29 mesi rispetto a 7,2 mesi, il tasso di sopravvivenza libera da progressione di malattia a 36 mesi è stato del 45,7% rispetto a 12,4% e la mediana di sopravvivenza globale è stata di 52,6 rispetto a 42,7 mesi; gli eventi avversi connessi al trattamento sono risultati coerenti con le analisi precedenti. Come concludono gli autori, «Questa analisi a lungo termine rafforza la superiorità di T-DXd rispetto a T-DM1 nelle pazienti con carcinoma mammario metastatico già trattate con taxani e trastuzumab, con la mediana di sopravvivenza globale più lunga riportata in questo contesto di malattia e più di due terzi (67,6%) delle pazienti ancora vive a 3 anni. Il profilo di sicurezza di T-DXd continua a essere gestibile, senza tossicità cumulative osservate al follow-up più lungo. Sono in corso le analisi sull’impatto di T-DXd sulle pazienti che hanno risposto nel lungo termine in tutti gli studi oltre all’esplorazione dell’efficacia di T-DXd in un contesto di tumore mammario metastatico precoce (DESTINY-Breast09)».