I SERD orali nel tumore mammario metastatico ER+/HER2-, un’analisi sui sottogruppi con e senza mutazioni di ESR1

Una metanalisi di dati di singoli pazienti suggerisce che i SERD orali migliorino la sopravvivenza libera da progressione di malattia nei tumori mutati per ESR1, senza beneficio nei pazienti senza mutazioni

I degradatori selettivi dei recettori degli estrogeni (SERD) da assumere per via orale sono una nuova classe di farmaci nel trattamento del carcinoma mammario metastatico positivo ai recettori degli estrogeni (ER) e resistente ad altre terapie ormonali. Sono stati sviluppati per contrastare la resistenza dovuta alle mutazioni ESR1 e ora nuovi risultati dalla metanalisi di dati di singoli pazienti, pubblicati su Annals of Oncology, suggeriscono che il beneficio in termini di sopravvivenza libera da progressione di malattia che si verifica con i SERD nella popolazione complessiva sia principalmente determinato dall’efficacia nel sottogruppo di tumori con mutazione ESR1.

Questa nuova analisi ha incluso gli studi clinici randomizzati ACELERA, AMEERA-3, EMERALD e SERENA-2 per un totale di 1290 pazienti. Nell’analisi aggregata della coorte complessiva è stato osservato un beneficio in termini di sopravvivenza libera da progressione di malattia con i SERD orali rispetto al trattamento scelto dal medico. Tuttavia, l’analisi dei sottogruppi con ESR1 wild type e con mutazioni di ESR1 ha mostrato che il beneficio in sopravvivenza libera da progressione di malattia nei pazienti trattati con SERD orali è stato determinato principalmente dall’effetto nel sottogruppo di pazienti con mutazioni di ESR1: i dati hanno rivelato infatti un beneficio in sopravvivenza libera da progressione di malattia nella popolazione complessiva e nel sottogruppo con mutazioni ESR1 (con HR rispettivamente pari a 0,783 e 0,944) ma non nel sottogruppo wild type per ESR1 (HR 0,557). «Ciò è in linea con la limitazione dell’approvazione di elacestrant da parte della FDA ai soli pazienti con tumori con mutazione di ESR1, nonostante il beneficio in termini di sopravvivenza libera da progressione di malattia nella popolazione complessiva», concludono gli autori.

I SERD orali nel tumore mammario metastatico ER+/HER2-, un’analisi sui sottogruppi con e senza mutazioni di ESR1

Una metanalisi di dati di singoli pazienti suggerisce che i SERD orali migliorino la sopravvivenza libera da progressione di malattia nei tumori mutati per ESR1, senza beneficio nei pazienti senza mutazioni

I degradatori selettivi dei recettori degli estrogeni (SERD) da assumere per via orale sono una nuova classe di farmaci nel trattamento del carcinoma mammario metastatico positivo ai recettori degli estrogeni (ER) e resistente ad altre terapie ormonali. Sono stati sviluppati per contrastare la resistenza dovuta alle mutazioni ESR1 e ora nuovi risultati dalla metanalisi di dati di singoli pazienti, pubblicati su Annals of Oncology, suggeriscono che il beneficio in termini di sopravvivenza libera da progressione di malattia che si verifica con i SERD nella popolazione complessiva sia principalmente determinato dall’efficacia nel sottogruppo di tumori con mutazione ESR1.


Questa nuova analisi ha incluso gli studi clinici randomizzati ACELERA, AMEERA-3, EMERALD e SERENA-2 per un totale di 1290 pazienti. Nell’analisi aggregata della coorte complessiva è stato osservato un beneficio in termini di sopravvivenza libera da progressione di malattia con i SERD orali rispetto al trattamento scelto dal medico. Tuttavia, l’analisi dei sottogruppi con ESR1 wild type e con mutazioni di ESR1 ha mostrato che il beneficio in sopravvivenza libera da progressione di malattia nei pazienti trattati con SERD orali è stato determinato principalmente dall’effetto nel sottogruppo di pazienti con mutazioni di ESR1: i dati hanno rivelato infatti un beneficio in sopravvivenza libera da progressione di malattia nella popolazione complessiva e nel sottogruppo con mutazioni ESR1 (con HR rispettivamente pari a 0,783 e 0,944) ma non nel sottogruppo wild type per ESR1 (HR 0,557). «Ciò è in linea con la limitazione dell’approvazione di elacestrant da parte della FDA ai soli pazienti con tumori con mutazione di ESR1, nonostante il beneficio in termini di sopravvivenza libera da progressione di malattia nella popolazione complessiva», concludono gli autori.