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I linfociti T infiltranti il tumore nel carcinoma mammario triplo negativo

Un’analisi retrospettiva di pazienti trattate con terapia locoregionale ma senza chemioterapia adiuvante o neoadiuvante dimostra che una maggior quantità di TIL si associa a una migliore sopravvivenza

Nuovi dati da un’analisi retrospettiva, pubblicati di recente su JAMA, dimostrano che l’abbondanza di linfociti infiltranti il tumore (TIL) nel tessuto del carcinoma alla mammella è un fattore prognostico per le recidive e la mortalità in pazienti con tumore mammario triplo negativo (TNBC) in stadio iniziale.

Lo studio è un’analisi aggregata di dati individuali di casi provenienti da 13 centri, che include 1966 pazienti con diagnosi di TNBC ricevuta tra il 1979 e il 2017 e con un follow-up fino al 2021, che hanno ricevuto un trattamento chirurgico con o senza radioterapia ma senza chemioterapia adiuvante o neoadiuvante. l 21% delle pazienti aveva un livello TIL pari o superiore al 50%, il 66% aveva un livello TIL inferiore al 30%; il livello medio di TIL era del 15%. Per le pazienti con TNBC in stadio I, a cinque anni la sopravvivenza libera da recidiva a distanza è stata del 94% in caso di un livello di TIL pari o superiore al 50%, del 78% per quelle con un livello di TIL inferiore al 30%; la sopravvivenza globale a 5 anni è stata del 95% per le pazienti con un livello di TIL pari o superiore al 50%, dell’82% per i casi con un livello di TIL inferiore al 30%. A un follow-up mediano di 18 anni e dopo aver aggiustato i risultati per età, dimensione del tumore, stato dei linfonodi, grado istologico e radioterapia, ogni incremento di TIL superiore al 10% è risultato indipendentemente associato a un miglioramento della sopravvivenza libera da malattia invasiva. Come concludono gli autori, «nelle pazienti con TNBC in stadio iniziale che non sono state sottoposte a chemioterapia adiuvante o neoadiuvante, un tessuto tumorale mammario in cui vi fosse una maggiore abbondanza di livelli di TIL è stato associato a una sopravvivenza significativamente migliore. Questi risultati suggeriscono che l’abbondanza di TIL nel tessuto mammario sia un fattore prognostico per le pazienti con TNBC in stadio iniziale».

I linfociti T infiltranti il tumore nel carcinoma mammario triplo negativo

Un’analisi retrospettiva di pazienti trattate con terapia locoregionale ma senza chemioterapia adiuvante o neoadiuvante dimostra che una maggior quantità di TIL si associa a una migliore sopravvivenza

Nuovi dati da un’analisi retrospettiva, pubblicati di recente su JAMA, dimostrano che l’abbondanza di linfociti infiltranti il tumore (TIL) nel tessuto del carcinoma alla mammella è un fattore prognostico per le recidive e la mortalità in pazienti con tumore mammario triplo negativo (TNBC) in stadio iniziale.

Lo studio è un’analisi aggregata di dati individuali di casi provenienti da 13 centri, che include 1966 pazienti con diagnosi di TNBC ricevuta tra il 1979 e il 2017 e con un follow-up fino al 2021, che hanno ricevuto un trattamento chirurgico con o senza radioterapia ma senza chemioterapia adiuvante o neoadiuvante. l 21% delle pazienti aveva un livello TIL pari o superiore al 50%, il 66% aveva un livello TIL inferiore al 30%; il livello medio di TIL era del 15%. Per le pazienti con TNBC in stadio I, a cinque anni la sopravvivenza libera da recidiva a distanza è stata del 94% in caso di un livello di TIL pari o superiore al 50%, del 78% per quelle con un livello di TIL inferiore al 30%; la sopravvivenza globale a 5 anni è stata del 95% per le pazienti con un livello di TIL pari o superiore al 50%, dell’82% per i casi con un livello di TIL inferiore al 30%. A un follow-up mediano di 18 anni e dopo aver aggiustato i risultati per età, dimensione del tumore, stato dei linfonodi, grado istologico e radioterapia, ogni incremento di TIL superiore al 10% è risultato indipendentemente associato a un miglioramento della sopravvivenza libera da malattia invasiva. Come concludono gli autori, «nelle pazienti con TNBC in stadio iniziale che non sono state sottoposte a chemioterapia adiuvante o neoadiuvante, un tessuto tumorale mammario in cui vi fosse una maggiore abbondanza di livelli di TIL è stato associato a una sopravvivenza significativamente migliore. Questi risultati suggeriscono che l’abbondanza di TIL nel tessuto mammario sia un fattore prognostico per le pazienti con TNBC in stadio iniziale».